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BOAVISTA 2009: "BASE 10 MISSION" PDF Stampa E-mail
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Sono le 05,30 del 05 maggio 2009, ci troviamo all'aereoporto di Palermo destinazione Boavista "arcipelago di Capo Verde" per la nostra "base 10 mission". Non ci sembra vero, decolliamo e dopo circa 12 ore di viaggio arriviamo nella tanto nostra sospirata meta : aereoporto di Sal REI.

tmp000Prendiamo possesso del nostro appartamento e ci sistemiamo di conseguenza. Pensiamo subito a come organizzare la prima battuta di pesca che decidiamo di effettuare nella splendida spiaggia di Santa Monica. Siamo in un paradiso allo stato brado. Abbiamo attraversato una parte di zona desertica tutto sterrato prima di arrivare a Santa Monica, spiaggia lunga 18 KM a sud dell'isola.      
onda oceanicaDopo il primo approccio con l'onda oceanica, a noi fino a quel momento sconosciuta, riusciamo a mettere in pesca le nostre canne. I risultati non si fanno attendere.
Le catture si susseguono con un ritmo frenetico, mormore, saraghi, ombrine, bonefish per un totale di circa 40 Kg. ( taglia minima 500 gr.) ed in particolare un Bocca D'Oro di oltre 2 Kg.        
CHE DIVERTIMENTO !
Il calamaro ha funzionato alla grande !
img_0974Torniamo a casa a bordo del nostro pick up e ci organizziamo la cena a base di pesce dopo aver regalato la maggior parte del pescato ai dipendenti del residence.

Seconda giornata :

A parte il giro ricognitivo della mattinata con una conoscenza alla " Shark" maniera entrando in profondità nel tessuto sociale fra gli abitanti dell'isola, abbiamo visto il faro di MORO NEGRO dove faremo una prossima battuta. Poi arriviamo alla meta che c'eravamo prefissati: spiaggia da sballo assoluto, dune di sabbia piena di coralli morti da qui il nome del luogo "cural velho".
p5070044Catture: a prima cala carangide da KG 3 circa con una fuga da infarto, poi diverse ombrine da Kg 1 circa e saraghi di conseguenza condite da mormore e una bellissima "boccadoro" di circa Kg 1,8 , il tutto con il calamaro e trancetti di tonno. Poi dopo diversi attacchi con rotture sullo 0,70, proviamo a montare il cavetto da 60 lb e dopo vari tentativi con onda alta tre metri la missione si compie. Parte inesorabilmente una canna e dopo un combattimento di circa 10 minuti esce uno SQUALO GRIGIO DA 15 KG.      
Minkiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa come faceva ...............................
foto di norma e rilascio immediato ke emozioni ragazzi, lo abbiamo fatto anche per tutti voi.

Lp5070040a terza giornata all'insegna del conoscere sempre più l'isola selvaggia di Boavista in particolare la zona del nord battuta dagli alisei che provengono da nord est a circa 25/30 nodi. Baie rocciose intervallate a spiagge ma con molto misto e molto basse, queste sono le caratteristiche della zona nord est, impraticabili per il surfcasting.
Poi giù verso sud-est Km di sterrato attraversamento di letti di fiumi secchi (non piove seriamente da tre anni ), un ammazzarsi per le nostre schiene !!!!!! Poi facendo il punto pensiamo di tornare a Cural Velho  ed andare piu' a sud rispetto a ieri ed aspettare il culmine della marea alle 20,30 ( fa buio alee 17,30 ) ci mettiamo seriamente solo a prede grosse ed una sola canna per il vivo, che arriva subito con catture dei soliti pezzi da 5 / 6 etti da usare come vivo.
Inneschiamo anche tranci di tonno da tre quattro etti. Il mare non Ë eccessivo ma l'onda di marea è sempre impetuosa e potente ma le piramidi da 175 Gr. tengono alla grande.
img_0960Il buio si fà avanti e stiamo per iniziare a smontare sono le 22,40 al recupero dell'ultimo "lancio e andiamo" parte una canna e l' un'emozione vissuta da tutti noi con trepidazione. Adrenalina a mille e recupero dopo circa 15 minuti della preda cercata "squalo grigio di circa 20 chili" uno spettacolo. Foto di rito e rilascio dello stesso. Stanchi ma soddisfatti abbiamo confermato la "base 10 mission". Lo shark e' sempre piu' shark!!!!!!!!!!!!!!!

Quarta giornata dedicata ad una battuta di pesca fra il misto di Moro Negro a Nord -Est con vento Aliseo da 25 nodi. Ci mettiamo in cammino alle 11,00 ed iniziamo a far strada; decidiamo di andare a mangiare nell'ultimo agglomerato di case, a ca 15 km da Sal Rei. prima ke inizi il nulla. Ebbene, arrivati a Cabeto Dos Carapes, andiamo dall'amico Antonio, beviamo una birra e mangiamo i nostri panini ed iniziamo a parlare con lui.
Scopriamo essere un malato di pesca............ Che fa? Chiude il bar e viene con noi solo per circa sei ore........... Ci porta in un posto da sballo che non è possibile affrontare per le onde di circa 3 mt. per cui risaliamo una collina e, dopo 30 minuti di sterrato, arriviamo davanti una vallata. Ci fermiamo e decidiamo di scendere fra le rocce vulcaniche: due di noi si mettono sulla spiaggetta e gli altri vanno con Antonio sulle rocce. Va molto meglio agli spiaggisti!!!! Saraghi da morire: circa quaranta pezzi, il piu' piccolo da 400 gr il piu' grosso da 1800 gr, UNA BESTIA! Presi con il trancio di calamaro in una frenesia di mangianza allucinante il tutto in un ora e mezza con solo due di noi in pesca. Il ritorno di notte fra il fuori pista di circa trenta minuti senza capire "dove eravamo" e poi, con un pÚ di fortuna, ritroviamo le piste e, quindi, la casa dell'amico Antonio il quale intanto era stato cercato dagli altri abitanti amici. Spaghettata di rito.                         
Una altra giornata alla Shark maniera è passata.

p5100083E' domenica anche qui tutto tranquillo; gente in giro nn ce nè. Decidiamo di fare un po i turisti ed andare a vedere un relitto a Capo Santa Maria, nella parte nordo dell'isola. La strada nn è delle migliori, fra sterrato e rocce, arriviamo davanti ad una grande spiaggia. In lontananza, si scorge questo relitto a pochi metri dalla riva; sembra vicino ma saranno circa 2 km. Non possiamo farli a piedi!!!!!! Un signore poco prima ci aveva sconsigliato di andare poichè il percorso si snodava fra le dune, ma lo Shark nn si ferma davanti a nulla: Dune di sabbia, discese e salite, fossi e salti di muretti e, finalmente, dopo circa 25 minuti siamo lÏ. Spettacolare vedere il relitto, noi e la nostra auto tutto in un'unica "cartolina". Bello vero?!?!?!                       
Si ritorna a casa per prepararci alla battura serale e notturna alla spiaggia che ci è piaciuta di più : "Curral Veiho". Si parte e dopo la ormai nota strada di circa 1 ora, arriviamo: Notiamo una differenza con le volte precedenti. Il terreno prospiciente le dune è allagato e si è formato un grande pantano. Ma lo Shark si ferma? No assolutamente!!!!! Scegliamo una strada alternativa, duna nuova da salire con la speranza che, al ritorno, l'acqua non avanzi. Ma questo è il rischio da prendere per la nostra battuta di pesca. Come deciso avanziamo molto di più questa volta sulle dune di corallo "vecchio" ed arriviamo dove ci eravamo prefissati di andare. Siamo di fronte l'isolotto di "Currial Veiho" e, dopo un'osservazione dall'alto, decidiamo di sistemarci in tre settori dove ci sono tre canaloni orizzontali. Facciamo campo base al centro delle postazioni e si inizia.
img_0992Tre canne a squali e due per il vivo: tranci da 500/600 gr. di tonno rosso mentre la marea monta; sono le 18 e trenta circa e fra un ora e mezza siamo al culmine: Raccogliamo, come da tradizione "Shark", la legna per il falò della notte ed inizia l'attesa.........Breve. Ma tanto breve!!!!! Infatti, alle 19,05 l'ultima canna piu' vicina all'isolotto parte in maniera micidiale. Ci accorgiamo di questo attraverso il rumore inconfondibile della frizione ed inizia il combattimento!!!!!! Fughe da infarto, la canna è piantata e piegata, la frizione fa il suo dovere ed iniziano i turni alla canna.
Le braccia e la schiena si spezzano a turno fra di noi e le famose cinture "cubane"  stanno trovando la loro identit‡ dall'altra parte dell'oceano.
Intanto, sono passate le 20,00 e siamo ancora con il pesce in canna; stimiamo, secondo le nostre fantasie, la preda. Passano ancora i minuti; le fughe si fanno piu' intense ma brevi, la forza viene meno sia a noi che a lui ma teniamo. Inizia a cedere. img_0998La fine è vicina. Sono le 20,20 illuminiamo con le lampade e scorgiamo sul gradino di risacca le due inconfondibili pinne: E' squalo, è lui lo "Shark 90"!!!!!!!!
Inizia lo spiaggiamento, il moto ondoso non ci aiuta. Non è come al solito impetuoso, ma non importa, è nostro. Iniziamo a tirarlo e lo trasciniamo. img_0999Ma è pesantissimo. Due di noi usano tutte le loro forze e, dopo cinque minuti di tentativi, è lì davanti a noi: è enorme, grandioso, bellissimo. unico. Lo misuriamo: è circa due metri e mezzo, il peso lo stimeremo al nostro ritorno con alcuni pescatori locali e dovrebbe essere fra i 100 e i 120 kg.
Indescrivibile la gioia per una missiome ampiamente compiuta!!!!! Foto, film e il rilascio con la speranza che viva.......
img_1002Con una fatica immane, la accompagniamo verso il gradino di risacca (è una femmina di squalo), cercando di non rischiare molto e, dopo vari sforzi, inizia a rianimarsi.           
Qualche colpo di pinna e di coda e notiamo che respira, la tensione è tanta e, qualche istante dopo, la vediamo allontanarsi fra la schiuma. L'applauso ci viene spontaneo con abbracci e baci fra di noi.
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L'emozione è indescrivibile per un evento unico vissuto da tutti noi presenti e non.
L'adrenalina cala e ci raduniamo davanti al fuoco ancora increduli. Poi smontiamo il campo e torniamo a casa:      


Ancora una volta il nostro caro club ci ha dato l'opportunità di vivere un'esperienza indimenticabile. GRAZIE...........

I partecipanti alla "base 10 mission" :

Domenico Principe, Giorgio Fogazza, Salvatore Tramontana, Riccardo Martinez, Antonello Accardo

e con il cuore di tutti i soci dello Shark90.

IL VIDEO DELLA CATTURA

 
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